 |
 |
|
 |
|
|
|
Rotocalco
Questo
procedimento di stampa utilizza forme incavografiche (parti stampanti incise,
rispetto a quelle non stampanti) costituite da cilindri in acciaio ramato
e/o cromato e la stampa avviene direttamente dal cilindro al supporto.
L'intensità della tinta risulta più chiara, dove l'incisione
è meno profonda, e più scura, dove l'incisione è più
profonda. Le forme incavografiche, conferiscono agli stampati intensità
e vivacità di colori, con effetti di contrasto difficilmente ottenibili
con altri procedimenti. La stampa rotocalco è riconoscibile per l'assenza
di parti al tratto: infatti anche i caratteri del testo risultano retinati.
Gli inchiostri utilizzati sono di tipo liquido e asciugano per evaporazione.
Dopo l'inchiostrazione, e prima che avvenga la stampa, i residui d'inchiostro
sulla superficie esterna della forma vengono asportati tramite un'azione
meccanica di raschiamento. La stampa rotocalco viene eseguita esclusivamente
con macchine rotative a bobina: impianti complessi che, collegati a linee
di raccolta e cucitura, possono realizzare prodotti finiti, partendo dalla
bobina di carta. Capacità produttiva: da 300.000 a 5.000.000 di copie.
Procedimento adatto per la stampa di pubblicazioni periodiche a elevata
tiratura, con un elevato numero di pagine, da 48 a 120.
Per conoscere in dettaglio le macchine per la stampa rotocalco
di Mondadori Printing, clicca qui per scaricare i dati
tecnici in formato pdf.
|
|
 |
|